Prienne

Giuseppa Marinaccio nasce ad Accadia (Foggia). Dopo aver conseguito la maturità in Decorazione Pittorica, prosegue gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino, corso di Pittura, e sempre nella stessa città, tra il 1983/1984, frequenta i corsi internazionali di incisione in Xilografia e Litografia.

G. Marinaccio, in arte Prienne studia il linguaggio dei grandi incisori del passato, da Rembrandt a Morandi.

Le sue opere sono realizzate con una tecnica che tradisce la sua grande passione per l'incisione. I soggetti delle sue opere sono presi dalla vita di tutti i giorni, come tanti piccoli frammenti di vita vissuta. Attraverso uno studio meticoloso riesce a frugare nei meandri della psiche umana, evidenziando così l'animo interiore di un soggetto, oppure a dare vita ad un paesaggio che apparentemente sembra statico ma, osservandolo con animo attento, vede intrecciarsi la rete della vita.

China, collage acrilico sono un connubio insolito che riesce a dare una svolta dinamica all'apparente monotonia della grafica. Soggetti inconsueti come gli insetti emergono e si intrecciano copiosi suoi corpi umani e si insinuano tra gli anfratti naturali, sfociando nei meandri della simbologia. L'artista “Prienne” accoglie i segnali e li trasforma attraverso la sua pittura in messaggi sociali. Ha al suo attivo diverse mostre, personali e collettive che le hanno permesso di ottenere stima e riconoscimenti da parte di pubblico e critica.

Oggi l’Artista Prienne è anche scrittrice, con un romanzo popolare dal titolo “Veleni… Contese e un po’ di Mistero”, edizione del Rosone.

Nel 2009 l’Artista è stata inserita nel secondo volume del testo di storia dell’arte dal titolo “Fra tradizioni e innovazioni” - Artisti italiani da non dimenticare, scritto dallo Storico dell'Arte e professore universitario Rosario Pinto.